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Контратенор: арии из опер

Сопрано
Меццо
Тенор
Баритон
Бас
Контратенор
Контральто
по алфавиту
Parto, ma tu ben mio. Sextus. Милосердие Тита. МоцартDeh per questo istante solo. Sextus. Милосердие Тита. МоцартStà nell'Ircana pietrosa tana. Ruggiero. Альцина. ГендельCielo! Se tu il consenti. Orlando. Orlando. ГендельSe mai più saro geloso. Poro. Poro. ГендельMio bel tesoro. Ruggiero. Альцина. ГендельDi te mi rido. Ruggiero. Альцина. ГендельMe voici dans son boudoir. Frédéric. Mignon. ТомаLa bocca vaga. Ruggiero. Альцина. ГендельVedrai con tuo periglio. Poro. Poro. ГендельVaghe pupille, nò, non piangete, nò. Orlando. Orlando. ГендельStimulato dalla gloria. Orlando. Orlando. ГендельPer far, mia diletta, per te la vendetta. Orlando. Orlando. ГендельImagini funeste. Orlando. Orlando. ГендельA languir ed a penar. Admeto. Admeto. ГендельAh, si, morrò, e allor potrò. Admeto. Admeto. ГендельChiudetevi, miei lumi. Admeto. Admeto. ГендельLa tigre arde di sdegno. Admeto. Admeto. ГендельSparite, oh pensieri, se solo volete. Admeto. Admeto. ГендельUn lampo è la speranza, fà lume. Admeto. Admeto. ГендельBella, non t'adirar!. Orindo. Admeto. ГендельMostratevi serene. Orindo. Admeto. ГендельArmati, oh core, di cieco sdegno!. Trasimede. Admeto. ГендельChi è nato alle sventure. Trasimede. Admeto. ГендельDa te più tosto partir vogl'io. Trasimede. Admeto. ГендельSe l'arco avessi e i strali. Trasimede. Admeto. ГендельSpererò, poichè mel dice. Narciso. Агриппина. ГендельVolo pronto, e lieto il core. Narciso. Агриппина. ГендельCoronato il crin d'alloro. Ottone. Агриппина. ГендельLusinghiera mia speranza. Ottone. Агриппина. ГендельPur ch'io ti stringa al sen. Ottone. Агриппина. ГендельTacerò, pur chè fedele. Ottone. Агриппина. ГендельTi vo' giusta e non pietosa. Ottone. Агриппина. ГендельVaghe fonti, che mormorando. Ottone. Агриппина. ГендельVoi che udite il mio lamento. Ottone. Агриппина. ГендельCol celarvi. Ruggiero. Альцина. ГендельMi lusinga il dolce affeto. Ruggiero. Альцина. ГендельQual portento. Ruggiero. Альцина. ГендельVerdi prati e selve amene. Ruggiero. Альцина. ГендельDa un breve riposo di stato amoroso. Alessandro. Alessandro. ГендельFrà le guerre e le vittorie. Alessandro. Alessandro. ГендельFrà le stragi e frà le morti. Alessandro. Alessandro. ГендельIl cor mio, ch'è già per te. Alessandro. Alessandro. ГендельMen fedele, e men costante. Alessandro. Alessandro. ГендельProve sono di grandezza. Alessandro. Alessandro. ГендельPupille amate, voi m'insegnate. Alessandro. Alessandro. ГендельRisolvo abbandonar la bella che mi sprezza. Alessandro. Alessandro. ГендельVano amore, lusinga, diletto. Alessandro. Alessandro. ГендельSarò qual vento, che nell' incendio spira. Cleone. Alessandro. ГендельSempre fido e disprezzato. Tassile. Alessandro. ГендельVibra, cortese Amor, un' altro strale. Tassile. Alessandro. ГендельNon sà temere questo mio petto. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельNotte amica dei riposi. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельO rendetemi il mio bene. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельSento la gioja, ch'in sen mi brilla. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельSussurrate, onde vezzosa. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельT'amai, quant' il mio cor già seppe amarti. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельVado, corro al mio tesoro. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельÈ si dolce il mio contento. Amadigi. Amadigi di Gaula. ГендельAgitato il cor mi sento. Dardano. Amadigi di Gaula. ГендельPena tiranna io sento al core. Dardano. Amadigi di Gaula. ГендельPugnerò contro del fato. Dardano. Amadigi di Gaula. ГендельTu mia speranza, tu mia conforto. Dardano. Amadigi di Gaula. ГендельCieca notte, infidi sguardi, spoglie infauste. Ariodante. Ариодант. ГендельCon l'ali di costanza alza il suo volo. Ariodante. Ариодант. ГендельDopo notte, atra e funesta, splende in Ciel. Ariodante. Ариодант. ГендельNumi! lasciarmi vivere per darmi mille morti. Ariodante. Ариодант. ГендельQuì d'amor nel suo linguaggio. Ariodante. Ариодант. ГендельScherza infida, in grembo al drudo. Ariodante. Ариодант. ГендельSe tanto piace al cor il volto tuo, Signor. Ariodante. Ариодант. ГендельTu preparati a morire, se mentire. Ariodante. Ариодант. ГендельCoperta la frode di lana servile. Polinesso. Ариодант. ГендельDover, giustizia, amor m'accendono nel cor. Polinesso. Ариодант. ГендельSe l'inganno sortisce felice, io detesto. Polinesso. Ариодант. ГендельSpero per voi, sì, begli occhi, in questo dì. Polinesso. Ариодант. ГендельAmore contro amor combatte nel mio cor. Arsace. Berenice. ГендельSenza nudrice alcuna, qual pargoletto in cuna. Arsace. Berenice. ГендельLe vincende della sorte hanno sempre un novo aspetto. Demetrio. Berenice. ГендельNò, soffrir non può il mio amore. Demetrio. Berenice. ГендельPer si bella cagion m'è dolce la prigion. Demetrio. Berenice. ГендельSe non ho l'idol mio, scettro. Demetrio. Berenice. ГендельSì, tra i ceppi, e le ritorte. Demetrio. Berenice. ГендельSù, Megera, Tisifone, Aletto!. Demetrio. Berenice. ГендельCome all' urto aggressor d'un torrente. Ulisse. Deidamia. ГендельGrecia tu offendi, Troja difendi. Ulisse. Deidamia. ГендельNò, quella beltà non amo, che l'amor mio sprezzò. Ulisse. Deidamia. ГендельOr pensate, amanti cori, che le gioje più soavi. Ulisse. Deidamia. ГендельPerdere il bene amato che il fato e amor ti diè. Ulisse. Deidamia. ГендельUn guardo solo, pupille amate, conforto al duolo. Ulisse. Deidamia. ГендельEcco alle mie catene, ecco a morir m'invio. Ezio. Ezio. ГендельGuarda pria se in questa fronte. Ezio. Ezio. ГендельPensa a serbarmi, oh cara. Ezio. Ezio. ГендельRecagli quell' acciaro. Ezio. Ezio. ГендельSe fedele mi brama il regnante. Ezio. Ezio. ГендельSe la mia vita dono è d'Augusto. Ezio. Ezio. ГендельPer tutto il timore perigli m'addita. Valentiniano. Ezio. ГендельSe tu la reggi al volo. Valentiniano. Ezio. ГендельSò chi t'accese: basta per ora. Valentiniano. Ezio. ГендельVi fida lo sposo, vi fida il regnante. Valentiniano. Ezio. ГендельBramo te sola, non penso all' impero. Floridante. Floridante. ГендельMia bella, godo che son per te. Floridante. Floridante. ГендельQuesti ceppi, e quest' orrore. Floridante. Floridante. ГендельSe dolce m'era già viver, cor mio. Floridante. Floridante. ГендельSventurato, godi, oh core. Floridante. Floridante. ГендельTacerò; mà non potrai. Floridante. Floridante. ГендельBella, non mi negar, ch'io sol ti. Idelberto. Lotario. ГендельPer salvarti, idolo mio, so ben io. Idelberto. Lotario. ГендельS'è delitto trar da' lacci un innocente. Idelberto. Lotario. ГендельNon disperi peregrino, se nel dubbio. Lotario. Lotario. ГендельQuanto più forte è il valor. Lotario. Lotario. ГендельRammentati, cor mio, ciò che prometti. Lotario. Lotario. ГендельTiranna, mà bella, m'uccide e m'alletta. Lotario. Lotario. ГендельVedrò più liete e belle, oh vago. Lotario. Lotario. ГендельSe il cor mai ti dirà, ch'io mi scordi di te. Medoro. Orlando. ГендельVerdi allori, sempre unito. Medoro. Orlando. ГендельVorrei poterti amar il cor ti vorrei dar. Medoro. Orlando. ГендельFammi combattere mostri e tifei. Orlando. Orlando. ГендельGià l'ebro mio ciglio, quel dolce liquore. Orlando. Orlando. ГендельGià lo stringo, già l'abbraccio con la forza. Orlando. Orlando. ГендельNon fù già men forte Alcide. Orlando. Orlando. ГендельBel labbro, formato per farmi beato. Adelberto. Ottone. ГендельCara, tu nel mio petto. Adelberto. Ottone. ГендельD'inalzar i flutti al ciel fia che cessi. Adelberto. Ottone. ГендельLasci, che nel suo viso, pria che da lei diviso. Adelberto. Ottone. ГендельTu puoi straziarmi, puoi tormentarmi. Adelberto. Ottone. ГендельCervo altier, poiche prostrò. Ottone. Ottone. ГендельDeh! non dir, che molle amante. Ottone. Ottone. ГендельDell' onda a i fieri moti sottratto in porto. Ottone. Ottone. ГендельDopo l'orrore d'un Ciel turbato più vago. Ottone. Ottone. ГендельDove sei? dolce mia vita! senza te dovrò. Ottone. Ottone. ГендельIo sperai trovar riposo. Ottone. Ottone. ГендельNon a tempre per colpi si fieri. Ottone. Ottone. ГендельRitorna, o dolce amore, conforta questo sen. Ottone. Ottone. ГендельTanti affanni ho nel core, ch'il dolore. Ottone. Ottone. ГендельUn disprezzato affetto, un misero sospetto. Ottone. Ottone. ГендельMio ben, ricordati, se avvien ch'io mora. Gandarte. Poro. ГендельÈ prezzo leggiero d'un suddito il sangue. Gandarte. Poro. ГендельDov'è? s'affretti per me la morte. Poro. Poro. ГендельMira virtù, che troppo và di se stessa altera. Poro. Poro. ГендельPer l'Africaine arene leon se vien cacciato. Poro. Poro. ГендельRisveglia lo sdegno, rammenta l'offesa. Poro. Poro. ГендельSe possono tanto due luci vezzose. Poro. Poro. ГендельSenza procelle ancora si perde quel nocchiero. Poro. Poro. ГендельTiranna, la sorte a l'alma mia forte. Poro. Poro. ГендельCol valor, colla virtù or si vada. Eustazio. Ринальдо. ГендельDi Sion nell' alta sede. Eustazio. Ринальдо. ГендельScorta rea di cieco Amore. Eustazio. Ринальдо. ГендельSiam prossimi al porto. Eustazio. Ринальдо. ГендельSulla ruota di fortuna và girando. Eustazio. Ринальдо. ГендельMio cor, che mi sai dir?. Goffredo. Ринальдо. ГендельNò, che quest'alma scontenti non dà. Goffredo. Ринальдо. ГендельSolo dal brando. Goffredo. Ринальдо. ГендельSorge nel petto certo diletto. Goffredo. Ринальдо. ГендельSovra balze scoscesi e pungenti. Goffredo. Ринальдо. ГендельAndate, oh forti frà straggi. Mago. Ринальдо. ГендельAbbruggio, avampo e fremo. Rinaldo. Ринальдо. ГендельCara sposa, amante cara, dove sei?. Rinaldo. Ринальдо. ГендельCor ingrato ti remembri. Rinaldo. Ринальдо. ГендельIl Tricerbero humiliatò. Rinaldo. Ринальдо. ГендельOgni indugio d'un amante. Rinaldo. Ринальдо. ГендельOr la tromba in suon festante. Rinaldo. Ринальдо. ГендельVenti, turbini, prestate le vostre ali. Rinaldo. Ринальдо. ГендельÈ un incendio frà due venti. Rinaldo. Ринальдо. ГендельCol valor, colla virtù or si vada. Eustazio. Ринальдо. ГендельDi Sion nell' alta sede. Eustazio. Ринальдо. ГендельScorta rea di cieco Amore. Eustazio. Ринальдо. ГендельSiam prossimi al porto. Eustazio. Ринальдо. ГендельSulla ruota di fortuna và girando. Eustazio. Ринальдо. ГендельMio cor, che mi sai dir?. Goffredo. Ринальдо. ГендельNò, che quest'alma scontenti non dà. Goffredo. Ринальдо. ГендельSolo dal brando. Goffredo. Ринальдо. ГендельSorge nel petto certo diletto. Goffredo. Ринальдо. ГендельSovra balze scoscesi e pungenti. Goffredo. Ринальдо. ГендельAndate, oh forti frà straggi. Mago. Ринальдо. ГендельAbbruggio, avampo e fremo. Rinaldo. Ринальдо. ГендельCara sposa, amante cara, dove sei?. Rinaldo. Ринальдо. ГендельCor ingrato ti remembri. Rinaldo. Ринальдо. ГендельIl Tricerbero humiliatò. Rinaldo. Ринальдо. ГендельOgni indugio d'un amante. Rinaldo. Ринальдо. ГендельOr la tromba in suon festante. Rinaldo. Ринальдо. ГендельVenti, turbini, prestate le vostre ali. Rinaldo. Ринальдо. ГендельÈ un incendio frà due venti. Rinaldo. Ринальдо. ГендельSincero affetto dolci preghiere. Melo. Sosarme. ГендельSì, minaccia, e vinta. Melo. Sosarme. ГендельSò che Ciel ben spesso gode. Melo. Sosarme. ГендельAlle sfere della gloria, alza i vanni. Sosarme. Sosarme. ГендельIl mio valore ch'albergo in petto. Sosarme. Sosarme. ГендельIn mille dolci modi al sen ti stringerò. Sosarme. Sosarme. ГендельM'opporrò da generoso all' indegna. Sosarme. Sosarme. ГендельAh! cruda gelosia!. Arcane. Teseo. ГендельBenchè tuoni e l'etra avvampi. Arcane. Teseo. ГендельLe luci del mio bene sono per me due stelle. Arcane. Teseo. ГендельPiù non cerca libertà. Arcane. Teseo. ГендельNon è da Rè quel cor. Egeo. Teseo. ГендельRicordati, oh bella, che tu sol sei. Egeo. Teseo. ГендельSerenatevi, oh luci belle!. Egeo. Teseo. ГендельVoglio stragi, e voglio morte. Egeo. Teseo. Гендель
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